La realizzazione del cemento cellulare autoclavato è incredibilmente basilare, nonostante richieda macchinari all’avanguardia.
Gli elementi di base sono sabbia, leganti idraulici, acqua e polvere d’alluminio come agente espansivo.
Dopo aver dosato e amalgamato i componenti, la miscela di cemento leggero viene versata in uno stampo, dove avverrà la sua dilatazione dovuta all’interazione tra alluminio e calce (che genera un alluminato inerte rilasciando idrogeno gassoso). Immaginate, per fare un confronto facilmente comprensibile, il processo di fermentazione degli impasti per pane e dolci.
Trascorse circa 3 ore dal versamento, la miscela si è espansa e il blocco di cemento cellulare autoclavato (CCA) è pronto per essere estratto dallo stampo e posizionato sulla linea di sezionamento. In questa fase vengono creati gli elementi murari, blocchi e lastre, mediante taglio con fili d’acciaio, con precisioni dimensionali elevatissime.
In seguito, il materiale viene consolidato e rafforzato in autoclave, un autentico forno a vapore a temperatura moderata.
La fabbricazione di cemento cellulare autoclavato negli stabilimenti Xella
Per il mercato italiano, la produzione Xella avviene vicino a Piacenza, eccellenza in termini di ecosostenibilità del processo produttivo, e nei pressi di Potenza.
Entrambe le fabbriche sono equipaggiate con sistemi fotovoltaici (sia ad Atella che a Pontenure).
L’impianto di Pontenure (PC), dopo l’acquisizione nel 2011, ha subito una significativa ristrutturazione volta a diminuire l’impatto ambientale pur mantenendo inalterate le qualità del prodotto.
Innanzitutto, è stato riprogettato il sistema di gestione dell’acqua per la generazione del vapore necessario alla cottura in autoclave: negli impianti più datati, l’acqua viene assorbita, vaporizzata e successivamente rilasciata nell’atmosfera. Nei nuovi stabilimenti, l’acqua viene gestita in un circuito chiuso, in cui si alternano fasi di evaporazione e condensazione, con limitati rabbocchi di acqua fresca ad ogni ciclo produttivo.
Il recupero della condensa permette anche un risparmio energetico che influisce positivamente sul consumo di gas naturale.
I vantaggi ecologici delle innovazioni produttive di Xella
La riprogettazione di alcune parti dell’impianto ha modificato notevolmente le temperature di lavoro del nuovo sistema, rendendole compatibili con le temperature medie stagionali ed evitando l’uso di sistemi di raffreddamento e riscaldamento, con una diminuzione del consumo energetico, delle emissioni di gas serra e di sostanze dannose per lo strato di ozono stratosferico.
L’incremento delle temperature operative ha anche consentito una revisione della formula, riducendo la quantità di legante per m3 di prodotto, mantenendo invariate le caratteristiche meccaniche e termofisiche dei blocchi.
Il profilo ecologico ha tratto vantaggio anche da questa modifica nell’utilizzo delle materie prime, rendendo lo stabilimento di Pontenure quello con i più bassi consumi energetici per metro cubo prodotto tra tutti quelli appartenenti al gruppo Xella.


